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La storia del movimento |
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19/05/07.
Manifestazione nazionale a Napoli sull’emergenza rifiuti e contro ogni tipo di
nocività: anche dalla Valle di Susa una delegazione raggiunge il capoluogo
Campano per partecipare al corteo. In 15 mila sfilano nel centro della città :
sono comitati e associazioni mentre praticamente assenti le bandiere di partito.
20/05/07. Serre,
assemblea nazionale del Patto di Mutuo soccorso, più di cento di persone in
rappresentanza di decine di realtà che lottano per il territorio danno vita ad
un assemblea ricca di spunti e di idee. Al termine tutti al presidio di Serre a
portare solidarietà concreta a chi è stata vittima di un attacco al proprio
territorio.
13/06/07.
Incontro sindaci – Governo: giornali e Tv parlano di accordo raggiunto, la Valle
va in fibrillazione.
19/06/07.
Assemblea pubblica a Bussoleno: i sindaci relazionano sull’incontro romano.
Presenti duemila persone, la popolazione ribadisce il no tav senza compromessi,
i sindaci prendono atto e si impegnano a ripresentare una delibera nei consigli
comunali contraria al Tav da far poi giungere a Bruxelles.
04/07/07. Altra
assemblea pubblica questa volta indetta dai comitati. Molti comuni tentennano
nel presentare le delibere no tav, allora viene lanciata una raccolta firme per
dire no a qualsiasi nuova infrastruttura in valle, l’intenzione è spedire le
firme in comunità europea per bloccare il miliardo di euro promessi al governo
Prodi per la Torino Lione (scarica modulo e comunicati dell’assemblea)
18/07/07. Il
governo Italiano presenta la candidatura al bando europeo per concorrere al
finanziamento di 750 milioni di Euro per la Torino-Lione. Presentato un progetto
fantasma con un nuovo tunnel di base a Chiomonte, intanto i comuni della Valle
deliberano la non condivisione alla candidatura europea. Spedite dai comitati in
Comunità Europea già 4000 mila firme
21/07/07.
Risposta di piazza alla richiesta del finanziamento europea: in 1500 sfilano a
Chiomonte ribadendo che il tav non è passato da Venaus e non passerà da
Chiomonte.
28/07/07. Marcia
nelle Gorge: in 2000 marciano da un territorio liberato (Venaus) a un territorio
da difendere (Chiomonte) e si inizia a istituire un presidio mobile a controllo
della possibile area di scavo.
10/08/07. La
notte dei fuochi. In centinaia di luoghi in Italia vengono accesi dei falò
simbolici per la difesa dei territori e contro ogni nocività. Anche Venaus ha il
suo falò contro il Tav e il raddoppio del tunnel automobilistico del Frejus.
25/09/07. Marcia
nelle Gorge: in 2000 marciano da un territorio liberato (Venaus) a un territorio
da difendere (Chiomonte) e si inizia a istituire un presidio mobile a controllo
della possibile area di scavo.
28/09/07.
Secondo anniversario battaglia del Seghino. 400 persone ricordano la mitica
giornata di lotta di due anni fa.
Ottobre 2007.
Diventa operativo il primo gruppo di acquisto solidale valsusino (GAS). Sono
decine le famiglie che decidono di abbandonare la spesa al supermercato per
intraprendere un modo di consumare più etico e più sano.
31/10/07.
Consegnate anche a Prodi le 32 mila firme. Ricevuta direttamente dal presidente
del consiglio una delegazione di 10 no tav che rimangono ad interloquire con
Prodi per circa 40 minuti. Viene così riconosciuto politicamente anche il
movimento no tav e non solo le istituzioni valsusine.
16/11/07.
Si ritorna a Genova con le bandiere no tav dopo il
tragico luglio del 2001. C’eravamo allora e ci siamo oggi per continuare la
nostra lotta contro una globalizzazione spietata e contro le richieste dei pm
che pensano di condannare a 225 anni complessivi 25 ragazzi per i fatti del
2001…nel contempo la macelleria messa in atto dalle forze del dis-ordine rimarrà
impunita poiché i reati cadranno in prescrizione quando arriverà il 3° grado del
processo.
04/12/07. Documento di circa 86 amministratori Valsusini che chiedono di uscire dall’osservatorio. Per la prima volta all’interno delle istituzioni ci sono vedute diverse. Il comitati no tav plaudono al coraggio di questi amministratori che finalmente rimarcano come l’osservatorio non ha più senso di continuare.
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