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La storia del movimento |
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15/06/08. secondo
atto”Acquista un posto in prima fila”. Questa volta i terreni sono a Venaus,
in fronte al presidio. Nonostante pioggia e tempo inclemente in 1200 si sono
presentati davanti al notaio. Di contorno solita festa con cibo locale, musica
e teatro.
17/06/08.
Presentato il “Fare”. Documento redatto dai tecnici della comunità montana. E’
a tutti gli effetti un progetto con inizio lavori dal nodo di Torino e a
seguire in Valle di Susa dopo che si è spostato il traffico da gomma a ferro.
Anche il tunnel di base non è più tabù, se ne può parlare anche se non prima
del 2030. I comitati e alcuni amministratori non ci stanno e ribadiscono il
loro no al tav in una affollata assemblea a Villardora il 27/06/08
28/06/08. Giornata
no tav a Torino con “passeggiata” da Porta Susa a Corso Francia. A seguire
assemblea pubblica e merenda sinoira.
29/06/08. Finisce
l’osservatorio con un accordo che “accontenta” entrambe le parti. Si inizia a
parlare di tracciati e tempi di realizzazione. Esultano il governo, Virano, la
Bresso, gli industriali, si dice soddisfatto Ferrentino. Duro invece il
comunicato del coordinamento dei comitati che rispedisce al mittente il
fantomatico accordo e ribadisce la propria contrarietà a qualsiasi nuova
infrastruttura in Valle.
08/07/08. Bocciato il Fare e l’accordo di Pra Catinat dal consiglio
comunale di Avigliana, si scatenano polemiche.
28/07/08. Fiaccolata a S.Antonino per ribadire no a qualsiasi
infrastruttura in Valle, che si chiami Tav o FARE, poco importa. In 5000 mila
rispndono all’appello dimostrando una volta ancora che il movimento è vivo e
determinato più che mai. (Scarica comunicato stampa spinta dal bass)
31
ottobre - 6 dicembre 08. “Il Grande Cortile 3” 24 serate, 65 ospiti
qualificati, 100 Km di territorio coperto da Torino a Bardonecchia. Un
successo che ha reso la Valle di Susa una vera università territoriale a celo
aperto per studiare stili di viste e pratiche alternative a questo dissennato
sviluppo (vedi il sito
e il programma)
6
dicembre 08: ancora in strada per non F.A.R.E. il Tav! Susa, grandiosa
manifestazione organizzata dal movimento no tav per ribadire il no a qualsiasi
infrastruttura per la valle e accordi vari . In 30 mila rispondono all’appello
nonostante non ci siano ad indire il corteo i sindaci e la comunità montana (volantino,
locandina,
comunicato Spinta dal bass-Takuma). Segue la tre giorni in ricordo
dell'IMMACOLATA RIBELLIONE del 2005.
10/12/08. Finalmente viene reso pubblico il
dossier con cui il governo ha ottenuto il
finanziamento europeo. I comitati hanno avuto ragione su tutta la linea: è
stato presentato un progetto in comunità europea da parte del governo italiano
ed è stato venduto come reale l’accordo con le popolazioni, grazie al lavoro
dell’Osservatorio. In chiara difficoltà i sindaci che però continuano
ostinatamente a voler rimanere nella trappola dell’Osservatorio.
30/12/08. Virano da le dimissioni dall’Osservatorio, “non si inizia a progettare” è la sua dichiarazione (comunicato del governo)
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