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  • Inzio gennaio 2009. Grazie al governo e ai sindaci che accettano anche la progettazione unica, Virano riprende in mano l’Osservatorio: si apre la fase della progettazione tra le proteste dei comitati e di una minoranza di amministratori.
     

  • Febbraio 2009. Escono dall’osservatorio 7 comuni: Avigliana, Bussoleno, Caselette, Condove, San Didero, San Giorio e Vaie.
     

  • 04/04/09. Duecento persone a Rivalta con le bandiere no tav ad aspettare il solito trio Bresso, Chiamparino, Saitta, invitati a parlare delle ricadute sul territorio che può portare il Tav. Anche questa volta non si fanno vedere.
     

  • 29/08/09. Manifestazione a Oulx contro il raddoppio del tunnel del Frejus, 800 le persone che sfilano per le strade dall’Alta Valle e chiedendo a gran voce il contingentamento dei Tir. Altro che la 2° canna!
     

  • 30/09/09. Si avvicinano le elezioni della nuova comunità montana e il PD si allea alle liste civiche NO TAV. Nel programma si parla di contrarietà all’opera ma finalmente anche di uscita dall’Osservatorio. Ora, dopo che l’osservatorio ha iniziato a progettare, i comuni che chiedono l’uscita sono diventati la maggioranza. A difendere l’Osservatorio i sindaci PDL insieme a Ferrentino e a qualche esponente PD contrario all’accordo.
     

  • 03/10/09. Biciclettata e camminata a bassa velocità si parte da S.Ambrogio o da Vaie e si arriva insieme in Piazza a Chiusa, partecipano circa 1000 persone. Iniziamo scaldare i motori per l’autunno.
     

  • 31/10/09. Fiaccolata a S.Antonino nell'anniversario della battaglia del Seghino del 2005. Una fiaccolata enorme ed eterogenea per età e culture, che ancora una volta ha voluto ribadire che la Valle di Susa non è pacificata e resta contraria al TAV. (comunicato di Spinta dal Bass - Takuma)
     

  • 07/11/09. Elezioni per il presidente della nuova comunità montana allargata. Sandro Plano diventa il nuovo presidente della comunità montana eletto da una coalizione formata dal PD e dalle liste civiche no tav. Sul programma resta la contrarietà all’opera e l'uscita dall’osservatorio. Scomposta e arrogante la reazione dei politici torinesi e dei vertici di partito che si scagliano con violenza contro questo accordo minacciando l’espulsione dal partito dei PD valsusini.
     

  •  29/12/09. Presidio davanti alla prefettura di Torino. In 300 dalla Valle per sostenere i sindaci nella loro uscita dall’Osservatorio e per contestare i metodi da regime utilizzati dalla politica torinese. Dopo più di un mese di polemiche  tra comunità montana e istituzioni torinesi, i sindaci dichiarano che non parteciperanno al nuovo Osservatorio. Duro colpo per Virano, Bresso, Chiamparino e Saitta che si scagliano nuovamente contro l’irresponsabilità degli amministratori valsusini.

     

    

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